Un uomo di nome Stefania
Primo libro per questo scrittore in erba Renzo Samaritani che si è cimentato nella sua vita, come lui stesso ci racconta, in esperienze radiofoniche e televisive. Ha gestito radio e una micro televisione, nonché condotto programmi affiancato anche dalla sua famosa madre, la scrittrice Helga Schneider.
Un libro 'quasi' autobiografico dove miscela sapientemente la realtà con la fantasia.
Appena uscito con i tipi di Boopen Editore ho avuto una copia in anteprima, e già dal titolo del romanzo 'Un uomo chiamato Stefania' si evince il suo contenuto e fin dalla prime pagine si saltella da un auto apostrofarsi al femminile e al maschile, passando con naturalezza da un 'mi sono sentita strana' a un 'e perché io ero piccolo', accorgimento geniale per farci capire lo stato d’animo del protagonista.
La storia si evolve quietamente e si prova un certo coinvolgimento mentre la si legge. Una storia di 'diversità' che testimonia la vita di una donna nata in un corpo di uomo ma che non ha subito grandi disagi nel realizzare la sua vera condizione psicologica rispetto a quella corporea.
Una storia di amore anche, quell’amore che tutti noi, in ultima analisi, ricerchiamo piu o meno distrattamente.
Faccio i miei auguri a Renzo Samaritani per il suo primo libro sperando ne seguano altri.
The Boopen Editore, 2010
ISBN 978-88-6581-043-9
